Il Gran Suino Padano si presenta al Cibus
2010
La ricerca si fa impresa, ogni giorno
Dal 2 al 4 novembre 2009 al Sanger Institute, in Inghilterra, vengono presentati i risultati del progetto di sequenziamento del genoma suino: 2,6 miliardi di basi che codificano e modulano le caratteristiche genetiche di un animale che conta ben 9 milioni di capi solo negli allevamenti italiani. Conoscerle e comprenderle significa non solo poter identificare i caratteri di rilevanza zootecnica per rispondere ai bisogni del comparto, dalla resistenza agli stress alle patologie, ma anche di approfondire le potenzialità del maiale come organismo modello per la messa a punto di terapie per l’uomo.
La Lombardia è senza dubbio la regione leader per il settore suinicolo. Questo è dovuto alla naturale vocazione del territorio, ma anche alla capacità di valorizzare i prodotti da esso derivati che ora sono un marchio internazionale.
Il comparto
Questo successo è dimostrato dalle cifre: 4.883.555 capi allevati ed un peso del 54% sul totale nazionale secondo i dati dell’Anagrafe Nazionale Zootecnica. Le dimensioni medie aziendali sono notevolmente superiori alla media nazionale con quasi 1.000 capi per azienda contro una media di 85. Il primato lombardo coinvolge però l’intera filiera produttiva: la Lombardia è la regione con la maggiore concentrazione di impianti di macellazione, sezionamento e lavorazione delle carni rosse, seguita da Emilia Romagna e Veneto.
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