Oltre alla piaga storica della piralide, Ostrinia nublilalis, la maiscoltura italiana si trova a dover affrontare due nuove problematiche emergenti: Diabrotica virgifera e Fusarium verticillioides.
La prima è un coleottero che si nutre, allo stato larvale, sulle radici di mais, allo stato adulto sulle sete. Originario degli Stati Uniti, dove causa danni nell’ordine di un miliardo di dollari l’anno, è arrivato per la prima volta in Europa nel 1992 in Serbia, nelle vicinanze dell’aeroporto di Belgrado, e in Italia nel 1998 vicino a Venezia e Malpensa.
Il secondo, Fusarium, è un fungo endemico in pianura padana, in grado di produrre alcune micotossine, chiamate fumonisine. Queste molecole sono ritenute responsabili di diverse patologie nell’uomo e negli animali. Il suo attacco è favorito dalla rosura della pianta da parte degli insetti e quindi, in aree particolarmente infestate da piralide, si osserva nel mais una più elevata incidenza di fumonisine. A rendere urgente la soluzione del problema delle fumonisine ha inoltre contribuito il regolamento comunitario 856/2005 che ha fissato delle soglie di tolleranza, per queste sostanze, che spesso rendono il mais italiano fuori norma. Read the rest of this entry »
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