Il PTP @Ambiente Italia

apr 02
2012

A seguito delle dichiarazioni del Ministro Clini, favorevole alla riapertura della ricerca e sperimentazione sugli OGM, la trasmissione Ambiente Italia ha dedicato una puntata al tema, visitando anche il Parco e il suo incubatore di impresa.

Ambiente Italia @PTPLodi

Un progetto contro diabrotica e fusarium

nov 25
2011

Oltre alla piaga storica della piralide, Ostrinia nublilalis, la maiscoltura italiana si trova a dover affrontare due nuove problematiche emergenti: Diabrotica virgifera e Fusarium verticillioides.

La prima è un coleottero che si nutre, allo stato larvale, sulle radici di mais, allo stato adulto sulle sete. Originario degli Stati Uniti, dove causa danni nell’ordine di un miliardo di dollari l’anno, è arrivato per la prima volta in Europa nel 1992 in Serbia, nelle vicinanze dell’aeroporto di Belgrado, e in Italia nel 1998 vicino a Venezia e Malpensa.

Il secondo, Fusarium, è un  fungo endemico in pianura padana, in grado di produrre alcune micotossine, chiamate fumonisine. Queste molecole sono ritenute responsabili di diverse patologie nell’uomo e negli animali. Il suo attacco è favorito dalla rosura della pianta da parte degli insetti e quindi, in aree particolarmente infestate da piralide, si osserva nel mais una più elevata incidenza di fumonisine. A rendere urgente la soluzione del problema delle fumonisine ha inoltre contribuito il regolamento comunitario 856/2005 che ha fissato delle soglie di tolleranza, per queste sostanze, che spesso rendono il mais italiano fuori norma. Read the rest of this entry »

Nasce la “Nuova Bora”: l’albicocco resistente alla Sharka

lug 25
2010

L’Università di Milano sceglie il suo Orto Botanico Cascina Rosa, un angolo di paradiso verde nel cuore di Milano, per presentare l’ultima nata tra le albicocche italiane: la nuova Bora.

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Il Gran Suino Padano si presenta al Cibus

giu 28
2010

Federalimentare sceglie la vetrina del prestigioso salone internazionale dell’alimentazione, in corso in questi giorni a Parma, per presentare, in collaborazione con Assica, l’Associazione degli industriali delle carni, le peculiarità della suinicultura italiana.

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2 progetti per rilanciare la zootecnia italiana

gen 11
2010

La zootecnia sta oggi vivendo un forte momento di crisi legato principalmente ad una diminuzione della rimuneratività delle produzioni che, da un lato, richiede una forte azione politica di sostegno del comparto e, dall’altro, un ripensamento complessivo verso un sistema più sostenibile e meno dipendente da input esterni. Questo si può ottenere in particolare attraverso l’adozione di animali più robusti che necessitino di meno farmaci e riescano a coniugare la performance produttiva con un miglioramento della qualità dei prodotti ed un maggior benessere. Grazie ai recenti progressi ottenuti attraverso i grandi progetti genoma, bovino e suino in particolare, e alla possibilità di utilizzare le nuove tecnologie basate sul DNA per impostare piani di selezione avanzata degli animali, è pensabile di ridisegnare gli schemi di miglioramento genetico sia per i caratteri di selezione storici sia per i caratteri complessi fino ad oggi difficilmente affrontabili con i soli strumenti della genetica classica.

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Pomodoro da industria: nuovo, buono e italiano

dic 26
2009

Il processo di riforma della OCM ortofrutta è giunto a conclusione da ormai 2 anni con l’approvazione del Regolamento CE n. 1182 del 26 settembre 2007. Per il pomodoro da industria, il nuovo regolamento prevede una profonda revisione del sistema di interventi, come peraltro anche per gli altri ortofrutticoli trasformati, con profondi effetti sulle decisioni di investimento degli agricoltori e delle industrie di trasformazione. Tuttavia, per evitare cambiamenti improvvisi, che potrebbero destabilizzare la filiera, la riforma ha lasciato la possibilità ad ogni paese di avvicinarsi al disaccoppiamento totale in modo graduale.

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Le pesche del futuro nascono oggi

ott 25
2009

Il pesco rappresenta senza dubbio una delle eccellenze produttive italiane nel panorama della frutticoltura mondiale. Secondo i dati FAO l’Italia è il secondo produttore al mondo dopo la Cina davanti a Spagna e USA. Esporta inoltre circa un quarto del milione e settecentomila tonnellate delle pesche prodotte indicando anche un buon posizionamento non solo rispetto al mercato interno.

Se, stando ai numeri, il settore sembra robusto, non mancano però criticità sia in termini di ritorno economico per i produttori sia in termini di necessità di miglioramento genetico legato ai parametri qualitativi e di resistenza alle malattie.

Su questi temi sta lavorando da anni il Parco Tecnologico Padano di Lodi che, oltre a partecipare al consorzio internazionale per il sequenziamento del genoma del pesco, coordinato per l’Italia dal CRA di Roma,  già oggi ha sviluppato nuovi strumenti per il miglioramento di questa specie. “Non è nuovo il nostro interesse per il pesco – spiega Alberto Vecchietti, ricercatore del gruppo di Genomica Vegetale del Parco di Lodi –. Se il progetto genoma, che verrà pubblicato tra circa un anno, è senza dubbio il nostro progetto di punta, non è però l’unico. Da anni infatti stiamo analizzando ed identificando nelle diverse varietà di pesco i geni associati alla componente aromatica del frutto, a diversi parametri qualitativi come la pezzatura, il grado zuccherino, l’acidità e il colore, e alla resistenza a malattie fungine come monilia e oidio.”

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Nuovi strumenti per il miglioramento genetico delle orticole

lug 26
2009

Il settore orticolo rappresenta da sempre uno dei segmenti più dinamici del mondo sementiero nazionale. Il suo fatturato alla distribuzione raggiunge oggi i 140 milioni di euro, con circa 100 aziende operanti nel settore della ricerca, della produzione e/o della commercializzazione. La struttura del territorio nazionale particolarmente vocata a queste colture, l’alta professionalità degli operatori ed una consolidata tradizione conferiscono al settore sementiero orticolo italiano un ruolo di leadership a livello mondiale nel campo della moltiplicazione delle sementi. L’Italia, grazie anche al suo posizionamento, rappresenta inoltre uno dei principali mercati di scambio dell’area mediterranea.

A questo va aggiunto che per quanto riguarda la produzione di ortaggi per il mercato fresco e l’industria, il nostro paese è in forte concorrenza con altre nazioni produttrici e il mantenimento della capacità competitiva guida una significativa richiesta di innovazione sia in termini di nuove varietà vegetali sia di nuove tecniche colturali. Tale situazione ha caratterizzato le aziende sementiere del comparto per un serio orientamento verso la ricerca.

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