Genomics Workshop 2011 – Programma provvisorio degli interventi

set 08
2011

E’ stato pubblicato il programma provvisorio della sesta edizione del Workshop Europeo “Genomics for Research and Molecular Diagnostics” che si terrà il 13 Ottobre prossimo presso il Parco Tecnologico Padano di Lodi.

Il programma è disponibile sulla pagina dell’evento.

Tra i keynote speaker si segnalano: Paola Bonfante (CNR, IT), Keith Ballingall (Moredun Research Institute, UK), Etienne Paux (INRA, FR), Ignazio Verde (CRA, Italia), Andy Greenland (NIAB, UK), Nicola Macciotta (UNISS, IT), David Horner (UNIMI, IT) e Alessandro Guffanti (Genomnia), John Williams (PTP).

Il workshop tratterà lo studio dei genomi e dei metagenomi, la definizione degli aplotipi, come approcciare i genomi complessi e esplorare la diversità genetica tra specie simili. Si discuteranno inoltre gli approcci più innovativi per il miglioramento genetico e gli strumenti bioinformatici per disegnare piani di breeding, studiare le variazioni strutturali dei genomi e regioni genomiche non ancora esplorate attraverso la trascrittomica e il deep sequencing.

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Un metodo per scovare il Tasso giusto

ago 30
2011

Il Tasso

Il Tasso (Genere: Taxus) è una pianta che può avere interessanti proprietà farmacologiche. I suoi estratti possono infatti mostrare attività chemoterapica e antitumorale.

Saper identificare le specie e le varietà con le caratteristiche desiderate è molto importante.

Per questo, i ricercatori di Indena e Parco Tecnologico Padano, hanno sviluppato un apposito metodo basato sull’analisi del DNA che ora è in corso di accreditamento ISO 17025 per identificare il genere, le specie e le varietà più interessanti da un punto di vista farmacologico.

La notizia è apparsa anche sull’ultimo numero della rivista Laboratorio 2000.

Creato a Lodi il superkit che salva i kiwi dai batteri

mag 24
2011

kiwi

Da qualche tempo le macedonie e le crostate di frutta colorate sono a rischio. Il batterio Pseudomonas syringae sta infatti minacciando la crescita del kiwi, che rappresenta per l’Italia una produzione di punta. Può sembrare strano ma il nostro Paese è il secondo produttore al mondo dopo la Cina (con 430mila tonnellate il 65% di tutti i kiwi prodotti nell’emisfero Nord) e la malattia sta mettendo in ginocchio il settore.

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E’ italiana la firma sul genoma del frutto di Eva

ott 24
2010

Sequenziato il genoma della Golden Delicious

L’agosto 2010 sarà ricordato come un mese importante per le scienze agrarie. Un gruppo di ricercatori inglese ha infatti rilasciato i primi dati sul genoma del grano. Il lavoro verrà completato e pubblicato non prima del 2012, ma questo rappresenta il primo risultato di un certo rilievo nella sfida con uno dei genomi più complessi con cui i ricercatori si siano fino ad ora confrontati. Le sue dimensioni sono infatti 5 volte quelle del genoma umano e il suo DNA sfiora i 17 miliardi di basi. E’ invece stato pubblicato in forma completa il genoma del melo. A dare spazio alla notizia Nature Genetics, la più importante tra le 120 riviste che nel mondo si occupano di genetica, la quale dedicherà al DNA del melo anche la copertina del numero di ottobre. A rendere ancor più interessante l’iniziativa è la paternità del lavoro: tutta italiana.

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Sporigeni nel latte: gestione più facile (sofisticazione più difficile)

mar 13
2010

Le condizioni igienico-sanitarie delle stalle hanno fatto registrare miglioramenti enormi negli ultimi decenni rendendo il latte un prodotto non solo sano, ma anche sicuro per il consumo e conservabile per lunghi periodi. Parallelamente, con l’imporsi dei nuovi sistemi di distribuzione e con l’aumento degli standard qualitativi fissati dall’industria di trasformazione lattiero-casearia e dalla normativa, i produttori hanno visto sempre più da un lato ridursi i margini economici e dall’altro rinforzare il controllo sanitario sul proprio prodotto. Gli allevatori, per riuscire a produrre in quantità e qualità, oggi sono spinti innanzitutto a lavorare per garantire il benessere animale nelle proprie stalle uniche vere garanzie per avere un prodotto adeguato agli standard del mercato.

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Genoma: ora è la volta di quello suino

dic 13
2009

Dal 2 al 4 novembre 2009 al Sanger Institute, in Inghilterra, vengono presentati i risultati del progetto di sequenziamento del genoma suino: 2,6 miliardi di basi che codificano e modulano le caratteristiche genetiche di un animale che conta ben 9 milioni di capi solo negli allevamenti italiani. Conoscerle e comprenderle significa non solo poter identificare i caratteri di rilevanza zootecnica per rispondere ai bisogni del comparto, dalla resistenza agli stress alle patologie, ma anche di approfondire le potenzialità del maiale come organismo modello per la messa a punto di terapie per l’uomo.

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Scovare i geni della qualità della carne

ott 05
2009

Solo 3 mesi fa la rivista Science pubblicava i risultati del progetto Genoma Bovino: una dettagliata mappa genetica per orientarsi nel tracciare i piani di miglioramento genetico e selezione di questo animale che costituisce uno dei punti cardine dei sistemi zootecnici mondiali. Oggi i ricercatori coinvolti in quel progetto, durato 6 anni, hanno presentano, sul nuovo numero della rivista Animal Genetics, i primi risultati applicativi ad esso collegati. Sono stati infatti capaci di identificare i geni per il controllo e il miglioramento della qualità della carne bovina. Con l’accumularsi dei dati sul genoma infatti si erano accorti che alcuni geni mostravano una correlazione significativa con i parametri di qualità della carne. Da qui l’idea alla base del progetto GeMQual (Genetics of Meat Quality), poi sostenuto dalla Commissione Europea all’interno del 6 Programma Quadro della ricerca, che si era dato come obiettivo quello di identificare i geni che erano responsabili della differenza genetica e qualitativa delle carni appartenenti alle diverse razze.

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Impronte digitali per difendere le DOP

lug 25
2009

Ologrammi, lattobacilli inattivati, farine speciali, questi alcuni dei tentativi messi sul tavolo in questi anni per tutelare e salvare dalle contraffazioni le nostre produzioni più pregiate. Alcuni di essi hanno trovato larga applicazione, altri sono stati abbandonati, altri ancora contestati proprio da coloro che avrebbero dovuto farne uso.

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Svelato il Genoma Bovino

giu 02
2009

Ci sono voluti sei anni, ma alla fine i trecento ricercatori del Consorzio Internazionale per il Sequenziamento del Genoma Bovino ce l’hanno fatta: sono riusciti a leggere e, come si dice in gergo, ad annotare le oltre tre miliardi di basi del genoma di questo animale che ha accompagnato la storia dell’umanità in questi ultimi 10.000 anni. A sancire il successo dell’impresa nientemeno che la copertina dell’ultimo numero di Science, che rappresenta assieme a Nature la principale rivista scientifica mondiale, sul quale sono stati pubblicati i risultati del progetto.

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Per una rintracciabilità veramente utile

mag 04
2009

L’esigenza di tracciabilità e rintracciabilità è nata a partire dalle pressioni dei consumatori a seguito delle varie crisi alimentari, prime fra tutte quella della BSE e del latte contaminato da aflatossine o diossina. Questi concetti sono entrati nell’uso comune anche se la loro utilità pratica, specie internamente alla filiera, è ancora scarsamente percepita.

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